Nel 2026 le auto diesel restano un protagonista del mercato dell’usato e non vengono abbandonate del tutto dall’industria, nonostante il drastico calo nelle vendite di nuove.
Negli ultimi anni le immatricolazioni di auto diesel nuove sono crollate in modo significativo rispetto al passato, con una diminuzione netta delle vendite in favore di alimentazioni alternative come le ibride e le elettriche. Tuttavia, l’idea che il diesel sia completamente scomparso è del tutto fuorviante: sul mercato delle auto usate la tecnologia a gasolio continua a essere molto richiesta, tanto da rappresentare ancora una parte importante delle compravendite tra privati.

L’enorme parco circolante di vetture diesel accumulate negli anni in cui questo tipo di motore dominava il mercato si traduce in numeri consistenti nei passaggi di proprietà, confermando che molti automobilisti continuano a preferire queste auto per autonomia, robustezza e costi di gestione relativamente contenuti.
Inoltre, le diesel usate non stanno vedendo un crollo dei prezzi: la domanda e l’offerta rimangono tali da mantenere quotazioni resilienti, dimostrando che il valore residuo di molti modelli resta interessante per chi cerca un’auto affidabile senza spendere migliaia di euro per un veicolo nuovo.
I costruttori non abbandonano del tutto il diesel
Contro la narrazione di una scomparsa imminente del diesel, numerosi costruttori europei stanno ancora puntando su motori a gasolio, in particolare nelle versioni mild hybrid o ibride plug-in. Alcuni modelli attesi nel 2026 includono novità e aggiornamenti diesel, soprattutto in segmenti come i SUV e le berline di fascia media e premium. Questo indica che, sebbene la quota delle diesel nuove stia diminuendo, la tecnologia non è stata ancora accantonata completamente nel listino delle principali case automobilistiche.

Questa presenza continua è alimentata anche da una domanda specifica di automobilisti che percorrono molti chilometri all’anno o che apprezzano il diesel per la sua efficienza nei viaggi lunghi. La combinazione di potenza, autonomia e consumi contenuti resta un vantaggio competitivo, soprattutto in mercati dove il gasolio è stato tradizionalmente preferito.





