Il costruttore cinese grazie ad una grande mossa di mercato è pronto a conquistare l’Europa con i suoi modelli low cost
Tra i nuovi protagonisti che si stanno affacciando nel mercato automobilistico europeo, i costruttori cinesi sono senza dubbio quelli che hanno mostrato la crescita più rapida, sia in termini di vendite sia di presenza industriale, grazie ai prezzi competitivi e la maggior preparazione sull’elettrico che hanno permesso una rapida espansione.
BYD è sicuramente un esponente di spicco tra questi, continua a muoversi con una strategia chiara, rafforzare la propria posizione in Europa non solo attraverso i modelli, ma anche grazie a una produzione locale.
Dopo mesi di attesa e qualche incertezza sui tempi, la casa automobilistica cinese ha compiuto un passo concreto. All’interno dello stabilimento di Szeged, in Ungheria, è ufficialmente iniziata la produzione di prova, una fase fondamentale che anticipa l’avvio vero e proprio delle linee produttive. L’annuncio è arrivato direttamente dal sindaco della città Botka, che ha confermato come l’impianto stia entrando gradualmente nella sua fase operativa.
Rispetto ai piani iniziali, che prevedevano la piena operatività entro la fine del 2025, c’è stato un leggero slittamento. Secondo le informazioni emerse, la produzione a regime dovrebbe partire nel secondo trimestre del 2026, aprendo di fatto una nuova fase per BYD in Europa. In passato si era parlato di possibili ritardi più consistenti, ipotesi che l’azienda aveva prontamente smentito, e oggi i fatti sembrano confermare che il percorso è ormai tracciato.
La fabbrica di Szeged a regime dovrebbe portare la capacità produttiva fino a 200.000 veicoli all’anno, un numero che rende bene l’idea delle ambizioni del marchio. Questo significherà anche un impatto rilevante sull’economia locale, con un aumento progressivo dell’occupazione. Attualmente, secondo quanto comunicato, nello stabilimento lavorano già circa 960 persone, numero destinato a crescere con l’espansione delle attività.
Resta ancora incerta la data dell’inaugurazione ufficiale, ma BYD è pronta a produrre auto direttamente in Europa, un passaggio cruciale per il colosso cinese che punta a battere i competitor europei anche nel loro territorio.
Produrre in Ungheria consentirà a BYD di aggirare i dazi introdotti dalla Commissione Europea sulle auto elettriche importate dalla Cina, in vantaggio competitivo importante, soprattutto in una fase in cui il prezzo resta uno dei principali fattori di scelta per chi si avvicina alla mobilità elettrica.
Il primo modello destinato a uscire dalle linee di Szeged dovrebbe essere la BYD Dolphin Surf, una compatta elettrica che ha già iniziato a farsi notare in diversi mercati europei, un’auto pensata per il grande pubblico, che ben rappresenta la strategia del marchio.