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Porsche annuncia l’addio: si chiude un’epoca gloriosa dopo tantissimi anni

Come un fulmine a ciel sereno è arrivato l’addio di Porsche che chiude un capitolo storico di uno dei grandi colossi dei motori

Porsche è uno dei marchi più riconoscibili tra i big dei motori. Nel corso dei decenni la casa di Stoccarda è riuscita a costruire un’identità fortissima, capace di resistere al tempo e alle mode. Un marchio che ha saputo crescere spaziando dalle sportive pure a una gamma sempre più ampia, che oggi include SUV, berline ed anche elettriche
Il segreto di questa continuità sta nella capacità di evolversi con gradualità.

Porsche annuncia l’addio: si chiude un’epoca gloriosa dopo tantissimi anni (Motorizzazionetorino.it)

Il marchio bavarese ha sempre preferito affinare i propri modelli, aggiornare la tecnologia e adattarsi alle nuove esigenze del mercato mantenendo una riconoscibilità immediata, evitando grandi stravolgimenti, un approccio che ha permesso al brand di attraversare fasi storiche molto diverse, restando sempre al vertice per immagine e risultati.

Porsche volta pagina: dopo oltre 20 anni cambio al vertice

Dopo oltre 20 anni però, Porsche ha deciso di voltare pagina. Il marchio tedesco ha annunciato un cambio al vertice del design, una scelta che segna la fine di un’era e l’inizio di una nuova fase creativa. Tobias Suhlmann è stato nominato nuovo capo del design Porsche, prendendo il posto di Michael Mauer, una figura chiave nella storia recente del brand.

Michael Mauer ha guidato il design Porsche per 20 anni, un periodo lunghissimo in un settore che cambia rapidamente. Sotto la sua direzione sono nate alcune delle Porsche più importanti degli ultimi anni, ed ha anche modernizzato icone come la 911, mantenendo intatta la sua identità pur adattandola alle esigenze di sicurezza, aerodinamica e tecnologia sempre più stringenti.

L’arrivo e il successo dei SUV, prima con la Cayenne e poi con la Macan, hanno cambiato radicalmente il profilo del marchio sotto l’ala di Mauer. A questo si è aggiunto il debutto della Taycan, la prima Porsche elettrica di serie, che ha dimostrato come anche un brand legato ai motori termici potesse interpretare l’elettrico senza rinunciare al proprio DNA sportivo.

Il testimone passa ora a Tobias Suhlmann, un nome meno noto al grande pubblico ma tutt’altro che estraneo all’universo Porsche, dato che vanta una lunga esperienza all’interno del gruppo Volkswagen e ha già lavorato su progetti di grande rilievo, maturando una visione del design fortemente legata all’equilibrio tra tradizione e innovazione.

I prossimi modelli diranno molto su quale direzione prenderà lo stile Porsche nei prossimi anni. Con Tobias Suhlmann al timone, si apre un nuovo capitolo che promette continuità, ma anche nuove interpretazioni di un linguaggio che ha fatto scuola.

Simone Tortoriello

Classe 1996, Giornalista Pubblicista. Amante del calcio, dei motori e dello sport in generale, dopo l’esperienza fallimentare sul prato verde ho avuto maggior fortuna nel “dietro le quinte”. Grande tifoso dell’Inter e della Ferrari, sono cresciuto al momento giusto per godermi il periodo più buio della storia di entrambe.

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