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Auto

Bugatti Veyron: la storia della hypercar più potente (e dei progetti mai realizzati)

La leggenda della Bugatti Veyron come non l’avete mai letta: dalla sua evoluzione tecnica ai progetti inediti che avrebbero potuto rivoluzionare le hypercar.

La Bugatti Veyron è una delle auto più iconiche nella storia dell’automobilismo moderno, capace di riscrivere i limiti delle prestazioni su strada. Presentata nel 2005, questa hypercar nasce con un motore W16 da 8.0 litri e quattro turbocompressori, capace di erogare oltre 1.000 CV e raggiungere velocità superiori ai 400 km/h, numeri impensabili per un’auto di serie fino ad allora. La Veyron non fu solo un record di potenza e velocità, ma rappresentò un salto tecnologico in termini di gestione dell’aerodinamica, della trazione integrale e dei sistemi di raffreddamento, diventando immediatamente un punto di riferimento per tutte le supercar successive.

Bugatti (ANSA) – Motorizzazionetorino.it

Nel corso della sua carriera, la gamma si ampliò con varianti speciali: dalla Grand Sport (convertibile) alla celebre Super Sport, con potenze fino a circa 1.200 CV e una velocità massima che superò i 430 km/h, conquistando primati mondiali per la produzione di serie. L’eredità della Veyron non si limita ai suoi numeri: ha definito il concetto di “hypercar” per oltre un decennio, influenzando profondamente il design e la filosofia costruttiva dei modelli di alta gamma di tutto il mondo.

I progetti inediti: quando 1.200 CV non bastano

Dietro l’apparente perfezione della Veyron si nascondono anche piani ambiziosi che non hanno mai visto la luce. Durante lo sviluppo e la produzione, infatti, Bugatti esplorò soluzioni ancora più estreme per spingere la potenza oltre ogni limite. Uno dei progetti più affascinanti fu la cosiddetta “MegaWatt Veyron”, una versione pensata con circa 1.360 CV, che avrebbe anticipato quanto meno per potenza alcune delle hypercar più estreme del decennio successivo.

Bugatti (ANSA) – Motorizzazionetorino.it

Questo progetto, però, non approdò alla produzione per varie ragioni tecniche e commerciali. Secondo i responsabili del marchio, raggiungere potenze ancora più elevate avrebbe richiesto una revisione profonda dell’auto, con nuove sfide su pneumatici, raffreddamento e sicurezza. Molti degli obiettivi tecnici raccolti durante lo sviluppo furono invece trasferiti al progetto successivo, la Bugatti Chiron, l’auto che ha ereditato e ampliato la filosofia prestazionale della Veyron portandola a livelli ancora più estremi.

Oggi la Veyron rimane un simbolo indiscusso di potenza e innovazione, la prima hypercar a coniugare lusso estremo, prestazioni da brivido e tecnologia da vertigine, un’icona che ha segnato un’epoca e continua a influenzare il mondo delle auto ad alte prestazioni.

Antonio

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