Il comportamento delle auto elettriche e i rischi associati non sono sempre intuitivi. Cosa succede davvero e come affrontare la situazione.
Con l’aumento delle auto elettriche sulle nostre strade, cresce anche l’attenzione su aspetti pratici che un tempo facevano parte solo della guida tradizionale, come la gestione dell’autonomia.

Quando si guida un’auto a benzina o diesel e si finisce il carburante, si può immaginare cosa accade: il motore si spegne, spesso con preavviso, e bisogna raggiungere rapidamente un distributore. Ma nelle auto elettriche la logica è un po’ diversa, perché il modo in cui viene gestita l’energia e il comportamento del veicolo quando la carica si avvicina allo zero non sono immediatamente evidenti a tutti.
Cosa succede se la batteria arriva a 0
Quando la batteria di un’auto elettrica segna zero sul display, la prima cosa da sapere è che molto probabilmente non si è davvero arrivati alla completa scarica del pacco batterie. Le auto moderne infatti sono dotate di un sistema di gestione della batteria (BMS) che “riserva” una piccola quantità di energia oltre quella visibile sul cruscotto, proprio per proteggere le celle e prevenire danni molto costosi. Questa riserva nascosta può essere comparata a quella che, nei motori termici, esiste sotto la spia della riserva, anche se con logiche e numeri completamente diversi.

Man mano che la carica si avvicina allo zero, l’elettronica del veicolo interviene per ridurre progressivamente la potenza erogata. L’accelerazione può diminuire e il sistema inizia a limitare alcune funzioni per preservare energia. In pratica, non si passa da una guida “normale” a un fermo completo all’improvviso, ma si nota un calo di prestazioni e una serie di avvisi che invitano il conducente a cercare una colonnina di ricarica al più presto. Se si continua a spingere l’auto con l’indicatore già a zero, è possibile che il veicolo percorra ancora qualche chilometro, grazie alla piccola riserva interna che resta disponibile proprio per situazioni di emergenza.
Questa riserva, tuttavia, non è pensata per fare lunghe tratte oltre l’autonomia dichiarata. Secondo vari test e prove pratiche, con la batteria apparentemente a zero si possono percorrere ancora un numero limitato di chilometri, a volte fino a una decina o poco più, ma con prestazioni molto ridotte e con il rischio concreto di fermarsi da un momento all’altro, soprattutto se la strada è difficile o il clima rigido, condizioni che consumano energia extra.
Quando la batteria finisce davvero la sua energia utile, il comportamento dell’auto cambia: il motore elettrico perde potenza e alla fine il veicolo si arresta completamente. Diversamente da un’auto con motore a combustione che può “scoppiettare” e spegnersi in modo imprevedibile, nelle elettriche il sistema di gestione tende ad agire in modo progressivo, dando segnali al guidatore e rallentando gradualmente il veicolo prima di fermarsi. È una sorta di “modalità protettiva” che cerca di minimizzare l’impatto e di portare l’auto verso una situazione di stop in modo controllato.
Un altro aspetto da tenere in considerazione riguarda la batteria ausiliaria da 12 volt, presente nella maggior parte delle auto elettriche per gestire i sistemi secondari come luci, infotainment e chiusure centralizzate. Quando l’energia principale si esaurisce completamente, anche questa batteria può soffrire e alcune funzioni accessorie potrebbero spegnersi, rendendo ad esempio difficile aprire o chiudere porte con il telecomando o attivare alcune interfacce elettroniche. Questo è un motivo in più per non arrivare davvero a zero e ricaricare prima possibile.
In caso di stop completo, l’auto elettrica non è danneggiata dall’aver raggiunto lo 0% di carica, ma resta completamente ferma fino a quando non viene collegata a una fonte di energia. Una buona prassi è quella di segnalare la propria posizione, se possibile, e richiedere assistenza stradale specializzata, perché trainare un’auto elettrica richiede spesso procedure specifiche per evitare danni alle componenti elettroniche o meccaniche.
Per evitare queste situazioni è ovviamente consigliabile pianificare i viaggi tenendo sempre d’occhio il livello di carica e approfittare delle numerose app e strumenti di navigazione che segnalano le colonnine disponibili lungo il percorso. Evitare di spingersi troppo vicino allo zero non è solo una questione di comodità, ma anche di sicurezza, perché restare fermi in un punto non ideale della strada può creare rischi non necessari.





